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Nell’abitato di Montemaggiore (m. 795) accanto alla fontana
nella piazza della chiesa inizia il sentiero CAI N° 744 |
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Si scende per pochi metri e si incontra il cartello
“Antica strada Sregnobardo-Montemaggiore” |
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Una comoda mulattiera in parte ancora lastricata scende nel bosco fra muri a secco Ruderi di stavoli fino al rio Lemagna (m. 579)
h 0,30 |
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Un bellissimo ponte di pietra sospeso fra pozze , marmitte e cascate d’acqua
permette l’attraversamento |
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Il sentiero prosegue sulla sponda opposta in costa fino ad incontrare il guado sul Rio Bianco (m. 542)
h 0,45 |
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Si prosegue in salita sino al termine della mulattiera in località Certegnj’unica costruzione riattata .(m.700)
h 1,30
Una comoda strada forestale recentemente risistemata conduce al Ponte Vittorio Emanuele.
Il sentiero 742 accorcia il tragitto attraverso i prati ed i ruderi di Sregnobardo.
Scendendo lungo un ripido crinale boscoso fino a ricongiungersi alla strada.
Accanto al guado cementato del Rio Bianco (m. 415)
Si segue la pista forestale fino alla confluenza del Rio Bianco e del Rio Nero, tradizionale punto di origine del fiume Natisone.
h 2.00
Si prosegue in piano fino ad incontrare la strada asfaltata Prossenico-Platischis.
h 2,20
Si prosegue su asfalto verso Prossenico per quasi un kilometro fino ad una deviazione sulla dx.
Un sentiero accanto a ruderi conduce al cimitero ed in breve all’abitato di Prossenico 
h 3,10 |
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Da Prossenicco si riprende il sentiero 744 scendendo fra le case alla sottostante strada che con alcuni tornanti raggiunge il nuovo “ponte della capra” sul rio Lerada. (m. 417)
h 3,20 |
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Si segue la comoda carrareccia per un tratto, per abbandonarla e seguire il sentiero che sulla sinistra sale nel bosco fino a raggiungere il valico di Robidišce. (m 575)
h 3,50 |


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La strada con un percorso più lungo ma più agevole e panoramico conduce allo stesso punto. |


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Accanto alla ex casermetta confinaria riparte il sentiero risalendo nel bosco fino a Montefosca.
Il sentiero attraversa una faggeta immettendosi su una comoda pista forestale abbandonandola sulla sinistra proseguendo nel bosco fino ai ruderi della casera ZEF (m.761)
h 4.30 |
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Si prosegue fra doline roccette e muri a secco fino ad incontrare la strada del Monte Vogu. (m.855)
h 4,55
Svoltando a sinistra si segue la carrareccia principale fino ad un vecchio cancello abbandonandola per imboccare sulla destra Il sentiero che fra muri a secco accanto ad un prato raggiunge la strada asfaltata che scende a Montefosca (m.722)
h 5,15 |
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Il sentiero prosegue dalla parte opposta ed in breve raggiunge il paese.
La strada asfaltata conduce più brevemente all’incrocio con il sentiero 735 che conduce a valle all’abitato di Stupizza (m.203) lungo una mulattiera ed attraversando il ponte sul Natisone.
h 6,15 |